EL COQ STORY

 


Nasce tutto in un giorno di maggio, era il 2011, e un ventiquattrenne deciso e orgoglioso apre il suo ristorante in un paesino di 10mila anime nelle campagne vicentine. Una cucina creativa, d’espressione, frutto di 5 anni di gavette in giro per il mondo, accanto ai migliori chef del tempo. El Coq, “il gallo”, un nome semplice e veloce che si leggesse allo stesso modo in tutte le lingue. Niente tovaglia, tutto bianco, perchè “è più importante il contenuto che il contenitore”. Arrivano i primi clienti, i primi giornalisti, i primi riconoscimenti, l’ambita Stella Michelin. E’ il 2012. Ogni giorno si vuole fare di più, non ci si arrende e accontenta. C’è voglia di cambiamento, quindi arrivano i colori e cambia la forma. Ma El Coq vuole ancora più spazio, ogni giorno crea e ambisce a obiettivi piu alti. Arriva il 2016 e si cambia vita: dalla campagna alla città, Vicenza. Una nuova sala, una nuova casa, delle nuove tovaglie ma sempre El Coq. Il salotto buono di Vicenza, la Piazza dei Signori, una cucina matura e signorile. Poi un giorno un viaggio, la voglia di scoprire il mondo insieme a Magellano e Pigafetta: una sala blu, magica, fiabesca che accoglie una cucina sempre piu sperimentale, di ricerca, personale. Ma la magia viene bloccata dall’epidemia mondiale e anche El Coq si ferma. Capisce che è tempo di prendersi una vacanza, un pò di riposo dopo 10 anni di duro lavoro. El Coq è storia, è arte, è poesia, è Lorenzo. Ma Lorenzo non è in vacanza, non si è mai fermato a riposare… Dov’è? Cosa fa?

Scopritelo qui:
__lorenzocogo.com__


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Nasce tutto in un giorno di maggio, era il 2011, e un ventiquattrenne deciso e orgoglioso apre il suo ristorante in un paesino di 10mila anime nelle campagne vicentine. Una cucina creativa, d’espressione, frutto di 5 anni di gavette in giro per il mondo, accanto ai migliori chef del tempo. El Coq, “il gallo”, un nome semplice e veloce che si leggesse allo stesso modo in tutte le lingue. Niente tovaglia, tutto bianco, perchè “è più importante il contenuto che il contenitore”. Arrivano i primi clienti, i primi giornalisti, i primi riconoscimenti, l’ambita Stella Michelin. E’ il 2012. Ogni giorno si vuole fare di più, non ci si arrende e accontenta. C’è voglia di cambiamento, quindi arrivano i colori e cambia la forma. Ma El Coq vuole ancora più spazio, ogni giorno crea e ambisce a obiettivi piu alti. Arriva il 2016 e si cambia vita: dalla campagna alla città, Vicenza. Una nuova sala, una nuova casa, delle nuove tovaglie ma sempre El Coq. Il salotto buono di Vicenza, la Piazza dei Signori, una cucina matura e signorile. Poi un giorno un viaggio, la voglia di scoprire il mondo insieme a Magellano e Pigafetta: una sala blu, magica, fiabesca che accoglie una cucina sempre piu sperimentale, di ricerca, personale. Ma la magia viene bloccata dall’epidemia mondiale e anche El Coq si ferma. Capisce che è tempo di prendersi una vacanza, un pò di riposo dopo 10 anni di duro lavoro. El Coq è storia, è arte, è poesia, è Lorenzo. Ma Lorenzo non è in vacanza, non si è mai fermato a riposare… Dov’è? Cosa fa?

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