Nel gioco delle parti il “bello” ha un ruolo cult. In qualunque posto ci si trovi, il bello piace. Sempre. Il bello è la nostra prerogativa, l’ingrediente sostanziale, l’essere senza l’apparire.



Mettersi alla ricerca del ”buono” implica il piacere della scoperta e ti porta dritto al cuore delle cose.

L’esperienza ci porta a coltivare un solo desiderio, quello di “fare bene”. Tutto.